Domenica 22 luglio ultima giornata del festival curato da La Piccionaia. Carlo Presotto conduce alle 9 e alle 16 “La porta d’acqua” e alle 20 l’itinerario urbano scritto con Paola Rossi e gli architetti Sophia Los e Giovanni Traverso. 

Ultimo giorno di “TERRESTRI D’ESTATE”, il festival urbano curato da La Piccionaia nell’ambito di “L’estate a Vicenza”. Domenica 22 luglio la proposta è tutta itinerante, con l’attore e drammaturgo Carlo Presotto alla conduzione di due diversi percorsi in Silent Play, entrambi in partenza dal Teatro Astra: alle 9 e alle 16 due repliche della discesa fluviale lungo il Retrone “LA PORTA D’ACQUA”, realizzata in collaborazione con RiverLand asd; e in chiusura, alle ore 20, “SILENT FIREFLIES”, una passeggiata al tramonto alla scoperta della luce e della sua relazione con l’ambiente urbano, l’architettura, i cicli vitali, il buio, accompagnati da una drammaturgia scritta con Paola Rossi e gli architetti Sophia Los e Giovanni Traverso.

“L’estate a Vicenza” è un progetto del Comune di Vicenza realizzato con il sostegno di AIM Gruppo e in collaborazione con Theama Teatro, Stivalaccio, Ensemble e La Piccionaia.

“SILENT FIREFLIES” nasce dal lavoro di un’equipe multidisciplinare capitanata dal regista della Piccionaia, con il quale hanno collaborato l’attrice e drammaturga Paola Rossi e i due architetti vicentini impegnati sui temi della sostenibilità e della bioarchitettura: Giovanni Traverso, esperto in progetti sperimentali relativi all’uso della luce, alla massimizzazione della luce naturale e all’interazione tra illuminotecnica e ritmi biologici, e Sophia Los, specializzata in un approccio psicologico e antropologico di impostazione sistemica. Il risultato è una drammaturgia originale, una vera e propria colonna sonora fatta di racconti, suoni e suggestioni, alla scoperta del rapporto tra energia, vita, luce e ombra. Un percorso in tre tappe, dall’ascolto delle trasformazioni della luce nel contesto urbano pubblico delle relazioni, passando per lo spazio racchiuso di un volume architettonico – la Chiesa di Santa Chiara – e i mutamenti percettivi che in esso hanno luogo, fino all’arrivo in Campo Marzo, in ascolto del dialogo tra elemento naturale e arte dell’uomo, tra i propri sensi, pensieri ed emozioni. Una modalità esperienziale, lenta e multisensoriale, resa possibile dall’utilizzo di cuffie wireless che permetteranno ai partecipanti di trasformarsi una piccola comunità in movimento all’interno di una bolla sonora collettiva e condivisa.

Realizzato con in collaborazione con l’OAPPC di Vicenza, “SILENT FIREFLIES” è un’esperienza della durata di circa 60 minuti, pensata per un gruppo di massimo 50 persone, che grazie ad un sistema whisper-radio potrà diventare anche una conversazione nomade e interattiva, attraversata da suggestioni come la luce nella mitologia, la scoperta del fuoco e dell’ombra animata, l’adattamento dello sguardo alla luce, la paura del buio, l’inquinamento luminoso e l’esperienza del cielo stellato, i ritmi circadiani, la luce-immagine dei led. E, su tutte, la domanda che riecheggia nelle parole di Pierpaolo Pasolini nel celebre articolo di “Scritti corsari”: “Sono davvero scomparse le lucciole?”

“LA PORTA D’ACQUA” accompagnerà invece i partecipanti con una navetta fino al quartiere dei Ferrovieri, da cui avrà inizio la discesa fluviale in packraft fino al centro storico di Vicenza. Entrando attraverso la sua antica porta d’acqua: il nuovo Silent Play nato in casa Piccionaia e scritto da Carlo Presotto, è un percorso sul Retrone che restituisce il punto di vista sulla città da quella che per centinaia di anni è stata una delle principali vie di accesso per merci e viaggiatori. Un progetto nato in collaborazione con l’Associazione RiverLand, fondata nel 2018 per promuovere la tutela, la rigenerazione e la valorizzazione delle vie d’acqua, in particolare quelle urbane. Con l’assistenza di guide fluviali esperte e l’utilizzo di canoe monoposto ultraleggere ci potrà far trasportare dolcemente dalla corrente accompagnati dalla voce dal vivo di Carlo Presotto e da racconti sul paesaggio circostante e sul rapporto, delicato e spesso conflittuale, tra l’uomo e il fiume. Avvicinandosi da sud alla città si costeggerà la stazione ferroviaria fino ad arrivare all’ansia di Santa Libera, dove si spalanca il panorama mozzafiato sulla città palladiana. Scivolando tra i palazzi rinascimentali si entrerà da Ponte Furo, una delle porte d’acqua medievali di Vicenza: da qui in poi, gli occhi si riempiranno di scoperte, incontrando i resti del porto romano, le numerose arcate – ora interrate – che fungevano da ricovero per le barche, il ponte veneziano di San Michele e quello medievale delle Barche, fino al rientro all’altezza del Teatro Astra. “E lo sguardo sulla città non sarà più lo stesso”, assicurano Carlo Presotto e Antonio Piro di RiverLand.

Il progetto “SILENT PLAY” si avvale di una tecnologia rinnovata grazie al sostegno della Regione Veneto attraverso il bando “POR FESR 2014.2020” a favore delle imprese culturali, creative e dello spettacolo.

“Silent Fireflies” si farà (con l’ombrello) anche in caso di pioggia; biglietto € 7 (prenotazione consigliata). In caso di maltempo, per “La porta d’acqua” consultare il sito www.teatroastra.it; biglietti: € 35 intero / € 20 ridotto under14 (prenotazione obbligatoria);

Il programma di “TERRESTRI D’ESTATE” è scaricabile dal sito www.teatroastra.it

Informazioni, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it