Luoghi e storie dell’accoglienza a Bassano del Grappa

di e con Carlo Presotto e Paola Rossi
con la collaborazione di Fondazione Pirani Cremona

Bassano, benché piccola città e non dotata di grandissima ricchezza, per benefiche istituzioni non è forse seconda a verun’altra. I molti asili e ospizi aperti a pro della disgraziata umanità fanno fede del bel cuore e del generoso sentire de’ suoi cittadini. 
(Jacopo Ferrazzi 1847)

Una passeggiata di 75 minuti alla scoperta della storia e della geografia nascoste dei luoghi della solidarietà  nella città  di Bassano, dal medioevo ai giorni nostri. Un percorso attraverso le piazze e le vie del centro storico di Bassano del Grappa, risalendo un piccolo tratto del fiume Brenta fino alla Conca d’Oro per una cena conviviale. Un cammino che inizia nell’anno 1200 per attraversare un passato che non ha mai smesso di essere generativo e che ci proietta verso il futuro.

Si parte dal luogo in cui nel novembre 1750 don Giorgio Pirani diede il via alla prima casa di accoglienza per ragazze sole. Il tema di cosa sia la solidarietà  si materializza nelle prime azioni che coinvolgono i partecipanti al percorso: esplorare con il tatto la qualità  di un muro, dare la mano ad un altro spettatore, rallentare il tempo, entrare in uno spazio diverso, dove passato e presente convivono nella narrazione.

alla sede della Fondazione Pirani Cremona il percorso tocca antichi e nuovi ospedali, incontra vite note e sconosciute, da quella del barbiere Jacopo Cima a quella di Elisabetta Vendramini, di Gaetana Sterni, si anima della viva voce di interviste a persone che danno vita nel presente ai molti aspetti di una città solidale.

Continuando a seguire l’antica figura di S.Cristoforo, traghettatore e patrono degli antichi ospitali alpini, la cui leggenda viene narrata a tappe fino alla conclusione, al guado di S.Pancrazio. Una nutrita equipe di studio coordinata da Carlo Presotto e Paola Rossi ha dato vita a questo speciale esempio di narrazione identitaria collettiva, una mappa di comunità che stimola e fa riflettere, una esperienza originale e innovativa di drammaturgia dei luoghi.