di Paola Rossi
una produzione CoopCulture / La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
durata 15 minuti
per gruppi di 30 persone

Quando un ebreo non ha una risposta da dare, ha sempre una storia da raccontare.
Eli Wiesel, Contro la malinconia*

Una storia è come una perla. Un granello di sabbia entra nell’ostrica. Poco importa sia una domanda, una ferita, un ricordo. Fatto sta che l’ostrica produce intorno a quell’elemento altro da sé un lavoro di riconoscimento, elaborazione, levigatura. E dopo tutto questo lavoro, l’ostrica ha trasformato quel granello di sabbia in un tesoro, che può essere tramandato.

La narrazione è la storia che prende corpo attraverso la voce e i sensi, li nobilita e li sollecita perché possano rivelare lo straordinario nel quotidiano e guidare narratore e ascoltatore insieme verso il
senso.

Raccontami una storia è una performance creata per la Giornata della Cultura Ebraica 2018. Una voce narrante conduce il gruppo di partecipanti, li interroga, racconta brevi storie, propone loro di compiere dei gesti, in una trama delicata in cui ognuno è libero di rispondere a suo modo. Il gioco si affaccia leggero all’orizzonte dei grandi temi della narrazione: il tempo e le generazioni, il ricordo e la nostalgia, il desiderio e la sconfitta, l’identità e la relazione.

*Eli Wiesel, Contro la malinconia, Spirali, Milano, 1999
cit. in Ottavio Di Grazia, Introduzione a Frankel Jonah, L’Aggadah, Milano, Edizioni Paoline, 1999

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