di Carlo Presotto, Paola Rossi, Matteo Balbo

partenza da Casa Cogollo | Corso Palladio, 165 – Vicenza
durata del percorso 45 min circa

Persone e pietre, raccontate in un viaggio tra l’architettura e le suggestioni del grande schermo. Da Casa Cogollo verso Piazza dei Signori per arrivare poi in Piazza Matteotti, per un’ora ricca d’incanto e stupore. Uno sguardo sulla città e sulla sua gente, sospeso tra passato, presente e futuro.

Silent Play una forma di spettacolo teatrale in cui gli spettatori sono dotati di cuffie che trasmettono una colonna sonora di suoni, testi, frammenti musicali e citazioni. Gli spettatori si spostano in gruppo seguendo una attore, Matteo Balbo, che fa da guida, compie azioni sceniche e dà il ritmo al percorso. Il filo conduttore di Pietre che parlano sono I quattro libri dell’architettura di Palladio, che però trovano riscontri imprevisti in discorsi e dialoghi che immaginiamo ascoltati e restituiti dalle pietre di strade, ponti e palazzi. Si tratta in realtà di spezzoni di film, trasmissioni tv o telegiornali. Palladio fra le righe è un percorso fra opere di dubbia attribuzione o incomplete, inglobate in altri edifici o completate da altri: un invito a giocare con lo sguardo e con l’immaginazione per individuare ciò che è di Palladio e ciò che non lo è. Geometrie palladiane si chiama così perché è un percorso che va dall’Arco delle scalette alla Rotonda. È il percorso più poetico e narrativo, ma con un finale in vista del cantiere del nuovo tribunale, che ci porta a riflettere sull’attuale assetto della città e sul suo futuro urbanistico. In tutti e tre i percorsi un ruolo fondamentale è rivestito dalle citazioni musicali, frammenti da Mozart al Chillout, da Charlie Parker alla musica Bollywood.
Carlo Presotto

debutto: 27 luglio 2012