di
Carlo Presotto, regista e coordinatore
Paola Rossi, drammaturga
Sophia Los, architetto e paesaggista
Agata Keran, storica dell’arte
Diana De Tomaso, sociologa

Parco Rossi si mette in scena per te con una modalità innovativa e poetica e ti svela la sua natura, la sua storia e i suoi segreti accompagnando la tua esplorazione con 19 racconti audio. All’interno del parco troverai una guida multimediale fruibile con il tuo smarthphone o tablet, grazie a un sistema di bluetooth beacon disseminati lungo il percorso e una APP disponibile in italiano, inglese e LIS (Lingua dei segni italiana). La guida è disponibile anche sulla piattaforma georeferenziata izi.travel.

Un’esperienza multisensoriale, per scoprire l’anima di questo luogo incantato dove antico e moderno si fondono. Lasciati guidare da Arac, il bestiolo fantastico del Parco, in questo viaggio in 19 tappe fatto di storie sussurrate. Come ad esempio quella del taxodium, una specie di alberi che disegnano una peculiarità unica del Parco e ti inviteranno ad ascoltarli e ad esplorarli con le mani; o quella del laghetto, l’elemento chiave del Parco, che ti svelerà come le acqua “scolpiscono” paesaggio; o ancora quella di Alessandro Rossi, il giovane e visionario imprenditore che per primo ha sognato questi luoghi.

Parco Rossi è uno spazio accogliente e accessibile a tutti, dotato di un sistema di comunicazione integrato progettato secondo i principi del design for all. Grazie ad un sistema di visita user-friendly all’avanguardia e altamente fruibile in autonomia e in sicurezza, assicura un’esperienza adatta a bambini, adulti, anziani, stranieri e persone con disabilità motoria o sensoriale. Puoi fare un’esperienza visiva, tattile e uditiva. Puoi percorrere i sentieri con le ruote o a piedi. Troverai sempre la modalità giusta per te.

Parco Rossi è un giardino romantico situato alle pendici del monte Summano, ed è l’elemento cardine di un sistema complesso che comprende la villa con relativo parco – a monte – e il podere modello, a valle. Voluto da da Alessandro Rossi e progettato dall’architetto Antonio Caregaro Negrin tra il 1865 e il 1884, è tra i principali esempi di “parco paesista” del nord Italia. Già all’ingresso ti accoglie una visione del laghetto circondato da una serie imponente di piante secolari ed esotiche, che ti immerge subito in un ambiente magico e senza tempo. Poi, proseguendo, incontrerai tutti gli elementi tipici del giardino ottocentesco: vialetti sinuosi, architetture rustiche, evocazioni archeologiche, giochi d’acqua, masse arboree esotiche e autoctone, composte con spettacolare maestria per creare un insieme pittoresco in grado di affascinarti e di stupirti.

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