Un’esperienza in prima persona dalla parte di chi fugge e di chi assiste

di Carlo Presotto e Diego Dalla Via
in collaborazione con Non Dalla Guerra
media partner Urban Experience

Memorie del nostro fugimento è un dispositivo immersivo che permette di fare in prima persona l’esperienza di trovarsi nei panni dell’altro, di colui che è costretto a lasciare tutto e partire sotto la minaccia di un pericolo incombente.

La performance rende lo spettatore parte attiva di una drammaturgia di azioni e reazioni senza ruoli prefissati, intorno al tema dello spaesamento. I partecipanti si trovano all’improvviso dalla parte di chi scappa o da quella di chi osserva, nella condizione di dover decidere se prendere posizione e reagire oppure subire e adeguarsi.

A partire dal tema degli stereotipi e dei pregiudizi, la performance porta gli spettatori a sperimentare direttamente come il gruppo possa influenzare le relazioni e i comportamenti, fino al conflitto, la violenza e l’emarginazione. In gioco, le emozioni e le sensazioni che si provano di fronte all’altro, allo straniero, che diventa un muro bianco sul quale si proiettano le proprie paure – prima tra tutte, quella di vedersi rubare l’identità, gli oggetti e le relazioni che la disegnano.

Il primo atto porta gli spettatori a contatto con l’esperienza del lasciare: la casa, gli oggetti, le persone.
Il secondo atto li interroga sulla sulle idee di eguaglianza, solidarietà, libertà, mettendo a confronto l’esperienza di questi valori in Italia con quella in altri paesi del mondo.

Il lavoro è stata presentato in contesti diversi, in Italia e all’estero, per pubblici di età e tipologie differenti: dai ragazzi delle scuole superiori al pubblico adulto. E’ inoltre utilizzato in contesti formativi per per insegnanti, educatori e volontari (Associazione Non dalla Guerra, Caritas Italia, Caritas Jordan,
World youth peace forum Madaba, Mlal).