di Carlo Presotto

Avete mai sentito parlare del Basalisch? Animale leggendario o creatura realmente esistita? L’ultimo, rarissimo esemplare pare viva proprio al Museo di Seravella, mimetizzato tra i profumi del legno, gli oggetti di casa, le cucine di una volta, i mestieri e le fatiche che hanno accompagnato, per secoli, la vita nelle montagne.

Dopo I Segreti di Lagole, arriva il secondo Instant Silent Play dolomitico, una nuova performance itinerante che dà voce alle anime, storie e leggende delle Dolomiti all’interno di un percorso museale accessibile a tutti.

L’ultimo Basalisch è un percorso museale accessibile a tutti. La novità? Il format innovativo – Instant Silent Play – che unisce il fascino della visita al museo al linguaggio teatrale e ad una strumentazione tecnologica. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra La Piccionaia, Associazione Isoipse e Museo virtuale del paesaggio dolomitico DOLOM.IT.
In linea con gli obiettivi del progetto “Nessuno Escluso al museo” finanziato dalla Fondazione Cariverona, L’ultimo Basalisch si è ispirato ai principi del design for all: progettare un percorso museale inclusivo che valorizzi le specificità di ognuno, coinvolgendo la diversità umana nel percorso progettuale. Per questo il progetto ha previsto il coinvolgimento di diversi pubblici nello sviluppo del Silent Play: L’ultimo Basalisch è infatti frutto di un lavoro partecipativo che ha visto la collaborazione del Centro Diurno di Belluno (Società Nuova Cooperativa Sociale) che accoglie in forma semi-residenziale persone in età adulta con disabilità psico-fisica. Gli utenti del Centro Diurno hanno contribuito alla realizzazione del percorso sperimentandolo in fase di realizzazione.