di Carlo Presotto, Paola Rossi e Matteo Balbo

durata 60 min circa

Un’audioguida teatrale alla storia urbana e sociale del quartiere di San Lazzaro. Tutto comincia con una scommessa: un quartiere di periferia, un centro sociale tante storie da raccogliere, come in un frammenti di un puzzle che restituirà l’immagine di una città invisibile. Tra voci e testimonianze degli abitanti, memoria del passato e progetti per il futuro. E balli scatenati in mezzo a un campo di pallacanestro abbandonato, diventato una pista di atterraggio per alieni…

L’idea di Silent Play nasce in quel grande laboratorio di idee internazionale che è stato Napoli Teatro Festival. Dopo l’esito positivo della “Tempesta” di Shakespeare nel 2008, per l’edizione successiva proposi un’opera collettiva in cui diversi artisti si confrontavano con lo spazio urbano e con le visioni del futuro, “Parole per la Terra”. Esperimenti che restituivano il forte desiderio dello spettatore di prendere parte attiva alla rappresentazione, decidendone punti di vista, durata, ritmo e interagendo con i performer in modo diverso da quello classico. Al Festival Biblico del 2011 debutta Silent Play, realizzato da un collettivo di artisti vicentini, Carlo Presotto, Paola Rossi e Matteo Balbo. Una passeggiata per 30 spettatori tra voci, memorie, disturbi e visioni del futuro del quartiere San Lazzaro attraverso una colonna sonora di interviste agli abitanti, testi sacri e letterari. Originale, perché ogni spettatore diventa coautore di una esperienza su diversi livelli sensoriali e coinvolge pensiero, corpo ed emozione.
Carlo Presotto

debutto: 25 maggio 2011