di e con Matteo Balbo

durata 45 min
età consigliata dagli 8 anni

Uno sguardo sulla Bibbia attraverso i sensi. Un gioco interattivo, una forma di ascolto partecipato e coinvolgente. Ciascun partecipante riceve una cuffia, ma non tutte le cuffie sono uguali. Metà partecipanti hanno una cuffia verde, l’altra metà una cuffia blu. Durante il racconto delle storie, i componenti della “squadra” verde si troveranno a fare delle azioni diverse da quelle della squadra blu, e viceversa la squadra blu proporrà ai compagni ignari degli altri movimenti e interazioni.
Saranno i bambini a scegliere la storia da cui partire e via via la “scaletta” delle storie da rappresentare, attraverso una semplice collocazione dei loro corpi nello spazio.
Le storie che si vanno a raccontare sono le seguenti:

DIRE I primi due capitoli della Genesi, in cui Dio “Dice” e ciò che nomina comincia ad esistere.
FARE Il gioco dal vivo, in cui i bambini andranno al microfono ad indovinare degli atteggiamenti legati al Non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te, portandoli poi a quel che in realtà è presente nelle Scritture: Tutte le cose che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro, perché questa è la legge ed i profeti. Il positivo dunque, anziché la proibizione.
BACIARE La storia di Giuseppe, un viaggio attraverso le emozioni e gli affetti.
LETTERA La storia di Noemi e Rut, il racconto tramandato dell’obbedienza e dell’amore fraterno.
TESTAMENTO (arriva come ultima scelta già predisposta) La storia degli Scribi che misero su carta la Bibbia e ne tramandarono – copiandole e ricopiandole – le parole ed i racconti. Un grande rotolo in cui i ragazzi scrivono, disegnano, imprimono le componenti delle storie ascoltate durante il Silent Play.


Silent Bible nasce nel 2018 a partire da una necessità: raccontare le storie della Bibbia in forma dinamica ed emotivamente stimolante e valorizzare alcuni racconti dell’Antico Testamento che contengono importanti metafore ed allegorie, suggestioni e insegnamenti. Nasce come una sfida: ridare valore alla Parola, attraverso il gioco.

L’esperienza prevede il coinvolgimento fisico dello spettatore, dal suo semplice spostamento nello spazio fino all’azione espressiva attingendo ai repertori del laboratorio teatrale e del teatro fisico. La dimensione innovativa dell’approccio al mezzo risiede nella connessione e nel rimando continuo tra diversi piani dell’esperienza:

  • Il piano cognitivo, con l’acquisizione di informazioni e la possibilità di situarsi rispetto ad esse;
  • Il piano emozionale, che attraverso la modalità dell’audio-documentario integra in un unico paesaggio sonoro voce narrante, voci di testimoni, suoni d’ambiente e musiche;
  • Il piano fisico, attraverso l’azione spaziale consapevole e multisensoriale;
  • Il piano relazionale, nel vedere la propria esperienza rispecchiata in altre persone del piccolo gruppo: una comunità temporanea che condivide l’unicità di un qui ed ora.

Vedi anche La storia di Giona