di Carlo Presotto e Paola Rossi
in collaborazione con gli studenti della Facoltà di Pedagogia dello IUSVE

durata 40 minuti
per bambini e bambine dai 6 anni e famiglie

Il giovane Aladino non vuole saperne di mettere la testa a posto e fa disperare la madre, fino al giorno in cui uno strano personaggio si presenta alla sua porta dicendo di essere suo zio e assumendosi l’incarico della sua educazione.

Aladino lo segue sempre più affascinato fino a che, nella notte, in mezzo al deserto, scopre che si tratta di un mago potente che gli apre davanti la bocca di una misteriosa caverna. Aladino dovrà scendere all’interno, non toccare nulla, e portarne fuori solo la vecchia lampada ad olio che troverà custodita nella sala più profonda. Ma quando il ragazzo si rifiuterà di consegnarla al mago, scatenerà la sua rabbia e si ritroverà da solo, al buio, senza altro aiuto che le sue forze.

A questo punto Aladino inizierà a desiderare qualcosa, e dar forma alla sua vita: prima uscire dalla caverna, poi dar da mangiare alla madre, poi sposare addirittura la figlia dell’imperatore. Ma quale sarà il suo desiderio più importante?

Con la tecnica del Silent Play la fiaba di Aladino diventa un grande gioco nel quale immergersi alla scoperta dei propri desideri, i più piccoli ed i più grandi.

pubblico limitato: 30 persone per gruppo