di Carlo Presotto, Paola Rossi, Matteo Balbo
con la partecipazione straordinaria di Sergio Los

Una passeggiata nel centro storico della città, condotti dalle radioguide e da un attore–performer. Un passeggiata con i piedi, con le orecchie, con gli occhi, con le mani, con la bocca, alla scoperta dei legami che uniscono strade, piazze, edifici.

Un progetto site specific che, in circa un’ora, condurrà i partecipanti attraverso la città degli scacchi, incontrandone la storia e gli abitanti, raccontandone i saperi ed i sapori, spostandosi oltre la superficie e incontrando angoli più defilati, per creare un’occasione di visita originale ed appassionante.

Un percorso multisensoriale fatto di analogie e intessuto di brani letterari e sonori, in cui lo spettatore si troverà a diventare inconsapevolmente attore sulla scena della città. Il progetto è arricchito dalla collaborazione dell’architetto – esperto di spazi urbani e antesignano dell’architettura bioclimatica – Sergio Los che, originario proprio di Marostica, ha portato in dote tutta l’esperienza raccolta nel corso di una carriera professionale straordinaria, riconosciuta a livello internazionale.

Lungo l’itinerario si potranno ascoltare testimonianze e racconti di alcuni abitanti della città, musiche che daranno il ritmo ai passi, indicazioni che dirigeranno gli sguardi e le azioni. Si incontreranno personaggi della Marostica di oggi e del passato: dall’artista-pasticcere Marco Chiurato, alla pedagogista Arpalice Cuman Pertile, dal botanico e naturalista Prospero Alpini, all’attuale farmacista della piazza, dalle bande di ragazzini che si sfidavano in memorabili duelli per le strade del paese, ai cittadini di oggi che si interrogano sul futuro urbanistico della città. Si visiteranno luoghi noti e meno noti, portando uno sguardo curioso sui particolari e sulle storie che si celano dietro gli angoli delle strade e dietro le facciate degli edifici. Si percorreranno la “contrà sporca”, il “callesello”, la “salitella”; si incontreranno il “torresino”, il capitello, le  fabbriche dismesse, le chiese; si esploreranno la farmacia e gli spalti del castello.

Proveremo a ri-vivere gli spazi pubblici della città – strade, piazze, giardini – non come luoghi da attraversare ma come luoghi da abitare: stanze a cielo aperto con le facciate degli edifici come pareti, luoghi dove incontrarsi, sostare, fare scoperte, giocare. Perché una città è molto di più di un insieme di costruzioni e di strade. Ogni città parla una sua lingua segreta, racconta storie del passato e dà indicazioni per il futuro. È un luogo all’interno del quale si costruiscono relazioni, amicizie, scambi, si sviluppa un senso di appartenenza, di identità culturale, si diventa consapevolmente cittadini.

Una valenza importante del percorso è dedicata agli abitanti della città, invitati in primo luogo a diventare ‘turisti in casa propria’ e a riscoprire con occhi nuovi la preziosa qualità del proprio spazio urbano. Lo sguardo esterno degli artisti che realizzano la radioguida, insieme a quello degli spettatori forestieri che la percorrono, risvegliano agli abitanti  la città, la rendono visibile liberandola dall’abitudine, ne alimentano a loro modo, trasversalmente come si muove l’arte, le relazioni e la bellezza.

Alla fine, una domanda e una proposta per tutti: e se nella struttura della nostra città si celasse il segreto per vivere felici? E se provassimo a sorridere più spesso e a fare, chissà, forse al centro della piazza qualcosa che desideriamo fare da tempo: un ballo, un gioco, una risata?